World Pneumonia Day: oggi si celebra la salute respiratoria

E’ dall’anno 2009 che l’O.M.S in collaborazione dell’U.N.I.C.E.F., il 12 novembre, celebra una delle giornate più importanti in campo medico con programmi ambiziosi come “porre fine alle morti dei bambini per polmonite entro il 2030”, si tratta del “World Pneumonia Day”, la giornata mondiale della polmonite. Pochi giorni fa, dal 6 all’8 novembre al Centro fieristico Mi.Co. di Milano il tema del XXII Congresso dell’ A.I.P.O. – I.T.S. è stato proprio “Promuovere la salute respiratoria” secondo le parole del professor Adriano Vaghi, presidente dell’Associazione “La pandemia da SARS-CoV-2 ha messo in luce la centralità della salute respiratoria per il Servizio Sanitario Nazionale e per la comunità scientifica“. Nel corso dell’anno 2019 la polmonite ha causato, nel mondo, il decesso di 2,5 milioni di persone, di cui 672.000 bambini, secondo i dati dell’O.M.S., mentre quest”anno la pandemia da Covid-19 e le sue molteplici varianti ne sta causando in modo drastico l’aumento. La malattia colpisce in molti paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina oggi alle prese con le difficoltà della vaccinazione anche contro il Covid-19 per la fragilità del sistema sanitario e in attesa della attuazione del programma “Covax” dell’O.N.U. a favore dei Paesi in via di sviluppo con la donazione di milioni di dosi di vaccino. La malattia è una acuta infiammazione del tessuto polmonare, causata da infezioni da batteri, come lo pneumococco, e da virus, come quello sinciziale, influenzale, rinovirus e coronavirus, con sintomi quali febbre, tosse, dolori al petto, difficoltà a respirare, sepsi ed anche complicanze cardiache. Ancora oggi un bambino su due non viene vaccinato alla nascita contro lo pneumococco.

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Autore dell'articolo: Mimmo Pirracchio

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