La pillola anti-Covid ci salverà dalla quarta ondata?

Nel corso di un briefing virtuale da Copenaghen in Danimarca del 4 novembre il direttore dell’O.M.S. per l’Europa, dottor Hans Kluge, ha lanciato l’allarme per l’ondata, la quarta, che potrebbe investire l’intera Europa col rischio di causare, entro febbraio 2022, fino a 500 mila decessi. L’Europa si avvia a diventare, secondo le parole di Kluge, il nuovo epicentro mondiale della pandemia da Covid-19 e delle sue varianti; la situazione più grave si registra negli Stati della penisola balcanica, Bulgaria, Romania, Slovenia, Croazia, ma anche in Russia, Ucraina, Polonia, Slovacchia e Germania. L’ O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha intanto riconosciuto il vaccino “Covaxin”, efficace al 78%, prodotto in India dall’azienda farmaceutica Bharat BioTech per l’uso d’emergenza e per contribuire al programma “Covax” dell’O.N.U. per i Paesi in via di sviluppo. Intanto la pillola anti Covid “molnupiravir”, prodotta dalla multinazionale Merck assieme alla Rigeback Biotherapeutics, è stata già approvata dalla M.H.R.A (Medicines and Heatlh care products Regulatory Agency), l’Agenzia del farmaco della Gran Bretagna la quale ormai agisce da sola dopo la Brexit ed il distacco dall’Unione Europea e quindi anche dall’E.M.A. (European Medicines Agency); la cura proposta prevede la somministrazione di 4 pillole al giorno per 5 giorni consecutivi al costo di 700 dollari. La “molnupiravir” è ancora in attesa della autorizzazione della F.D.A. (Food and Drug Administration) degli Stati Uniti e punta a dimezzare il rischio di ospedalizzazione e il decesso nei pazienti a rischio. Anche la Pfizer ha oggi presentato i risultati preliminari di uno studio in fase 2/3 di una propria pillola, la “paxlovid” contro il Covid, dichiarando una efficacia dell’89% e da assumere entro tre giorni dalla diagnosi e si appresta a richiedere l’autorizzazione alla F.D.A. Si potrebbe molto probabilmente risolvere il caso dei vaccini cinese e russo, usato da molti cittadini rientrati in Italia dai loro paesi d’origine dopo aver completato il ciclo vaccinale con quei vaccini non ancora riconosciuti dall’E.M.A.; l’A.I.Fa. (Agenzia Italiana del Farmaco), dopo l’approvazione nei confronti degli abitanti della Repubblica di San Marino, sta per autorizzare la vaccinazione, a sei mesi di distanza dal completamento del ciclo di vaccinazione con quei vaccini cinese e russo, con un richiamo, il “booster”, con vaccino Pfizer o Moderna valido per il rilascio dei “green pass”.

Contagi in aumento dal Nord al Sud dell’Italia: la situazione attuale indica che in tredici Regioni, fra le quali Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano e Calabria, l’incidenza dei casi positivi al Covid-19 ha superato una delle soglie critiche per il passaggio ad “area gialla” (50 casi ogni 100 abitanti). Torna, quindi, l’appello per il costante uso della mascherina ed il ricorso alla vaccinazione contro soprattutto le “variante Delta” e la “variante Delta plus” del Covid.

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Autore dell'articolo: Mimmo Pirracchio

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