Rischio Medicane in Sicilia: a Catania chiusi i centri vaccinali

Siamo sulla buona strada – ha dichiarato il segretario generale dell’O.N.U., Antonio Guterres – per la catastrofe climatica” a poco meno di una settimana dalla Cop26 a Glasgow in Gran Bretagna parlando ai giornalisti nel presentare il rapporto sul divario delle emissioni 2021 dell’U.N. Enviroment Program. Parole profetiche che sono diventate attuali in queste giornate a Catania e nella Sicilia orientale e centrale alle prese con un “MediCane” o “Tropical-Like Cylone”, il cosiddetto Mediterraneam hurricane o uragano mediterraneo, che ha causato pure il blocco delle vaccinazioni anti Covid-19 che si effettuano presso l’ex Mercato Ortofrutticolo situato nelle immediate vicinanze dell’aeroporto Fontanarossa. La città risulta completamente invasa da fiumi d’acqua e le zone vicine all’aeroporto, compreso il Villaggio Santa Maria Goretti, sono allagate per lo straripamento di diversi torrenti della zona sud della città etnea; la situazione grave ha causato anche dei decessi in città ed in provincia. Secondo le previsioni la situazione potrebbe continuare anche nei prossimi giorni ed interesserà pure la Calabria. Caratteristica del Medicane è la presenza di un centro di bassa pressione, attualmente situata sul mar Jonio, ben delimitata che sta portando eventi particolarmente intensi: le autorità, compreso il sindaco della città Salvo Pogliese ed anche i Vigili del Fuoco, raccomandano a non uscire di casa. Da segnalare che tuttora nessuna agenzia meteorologica europea si occupa della classificazione dei cicloni tropicali nel mar Mediterraneo come la statunitense N.O.A.A. (National Oceanic and Atmopheric Administration); manca infatti un ente europeo deputato alla classificazione degli uragani. E’ rimasta famosa nella memoria la “Tempesta Vaia”, classificata col grado 10 della scala Beaufort, e che dal 26 al 30 ottobre del 2018 colpì le Dolomiti e le Prealpi venete devastando il territorio.

Aggiornamento del 29/10/2021

Seguendo le indicazioni della Protezione Civile il commissario ad acta per l’emergenza Covid-19 per l’area metropolitana di Catania, dottor Giuseppe Liberti, ha disposto il blocco degli hub vaccinali di Catania e di Acireale a tutela degli operatori e degli utenti a causa dell’arrivo, previsto per i giorni 28 e 29 ottobre, del MediCane al quale è stato assegnato il nome di “Apollo”. Assieme alle vaccinazioni è stato imposto il blocco anche ai “drive in” per i tamponi. La città di Catania sembra rivivere la medesima situazione del “lockdown” dei mesi scorsi con attività commerciali, parchi, giardini pubblici, scuole ed uffici comunali completamente chiusi. Gravi danni sono stati registrati anche nel nuovo Ospedale Garibaldi, situato nel quartiere Nesima ad ovest della città, dove l’acqua piovana ha invaso diversi reparti costringendo il personale ad evacuare con urgenza alcuni reparti.

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Autore dell'articolo: Mimmo Pirracchio

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