Lavoro e Covid-19: il nuovo decreto legge n. 127 sul Green Pass

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 226 del 21 settembre scorso è stato pubblicato il decreto legge n. 127 “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening“, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre scorso. Il decreto legge riporta le firme del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e di sei Ministri, Speranza, Brunetta, Orlando, Giorgetti, Cartabia e Franco; dovrà essere approvato dai due rami del Parlamento entro sessanta giorni. Il decreto legge sarà valido dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza sanitaria. Si segnala, in particolare, quanto prevede il comma 9 dell’articolo 1: “Le sanzioni di cui al comma 8 sono erogate da Prefetto. I soggetti incaricati dell’accertamento e delle contestazioni delle violazioni di cui al comma 8 trasmettono al Prefetto gli atti relativi alle violazioni“. Il lavoratore, infatti, sprovvisto del green pass, è soggetto ad una sanzione da 600 a 1.500 euro oltre ad altre sanzioni come la decurtazione dello stipendio, mentre il datore di lavoro inadempiente al controllo viene assoggettato ad una sanzione da 500 a 1.000 euro. Il decreto legge prevede l’obbligo del Green pass per tutto il personale delle Amministrazioni pubbliche, delle Autorità indipendenti,  della Consob, della Covip, della Banca d’Italia, degli enti pubblici economici e degli altri Organi di rilevanza costituzionale, nonché ai soggetti, anche esterni, che a qualsiasi titolo svolgono la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni. Gli organi costituzionali devono adeguare il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego del green pass .Il possesso e l’esibizione del green pass è altresì richiesto per l’accesso ai luoghi di lavoro privato. I magistrati ed il personale amministrativo degli uffici giudiziari devono essere anch’essi del green pass, ma l’obbligo non si estende ad avvocati ed altri difensori, consulenti, periti ed altri ausiliari del magistrato, estranei all’amministrazione della Giustizia. Il costo dei tamponi viene calmierato ed è prevista la gratuità per coloro che sono esentati dalla vaccinazione.

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Autore dell'articolo: Mimmo Pirracchio

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