La Sanità del futuro? Alla ricerca di risorse, medici ed infermieri

Nel corso della mattinata di ieri, 8 aprile, si è svolto un evento online, promosso dal Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) con la collaborazione della casa farmaceutica Janssen Italia, in occasione della presentazione del progetto “I Cantieri per la sanità del futuro”. Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, ente fondato a Roma nel 1964, ha fatto presente come, nel periodo 2014-2019, la spesa sanitaria pubblica italiana ha registrato una riduzione dell’1,2%, in controtendenza con gli altri paesi europei, Gran Bretagna (+12,5%), Francia (+15,1%) e Germania (+18,4%). Ad acuire i problemi secondo Valerii, senza considerare la pandemia in atto “la transizione demografica, con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche, ci obbliga a ripensare, già oggi, il modello di offerta di salute del futuro“. “La spesa sanitaria pubblica – ha precisato sempre Valerii in prospettiva – rappresenterà il 63% della spesa sanitaria pubblica, e quindi la politica avrebbe dovuto affrontare una riorganizzazione del Sistema sanitario nazionale, anche senza lo shock del Covid” ed ancora, concludendo, “servono 58 mila medici e 72 mila infermieri per la sanità del futuro“. All’incontro hanno partecipato Enrico Coscioni, presidente dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali), e Massimo Scaccabarozzi, presidente ed amministratore delegato di Janssen Italia. La Sanità italiana ha recentemente visto un aumento consistente di finanziamenti (+5,6 milioni di euro) ai quali dovrebbero aggiungersi quelli previsti dal Next Generation EU. 

Il 7 aprile la celebrazione del World Health Day

La celebrazione di questa giornata “World Health Day”, Giornata Mondiale della Salute, secondo l’O.M.S., deve mirare ad accrescere la consapevolezza sul tema della salute; ogni anno, infatti, vengono portati alla luce importanti problemi attuali. La salute è elemento fondamentale per la felicità ed il benessere dell’umanità, fornisce un importante contributo al progresso economico proprio per il fatto che le popolazioni sane vivono molto più a lungo e sono molto più produttive. Il 15 febbraio scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) ha lanciato la campagna “#VaccinEquity” con l’invito a raggiungere, entro i primi 100 giorni del 2021, la vaccinazione degli operatori sanitari e delle persone anziane in tutti i paesi del mondo  con lo slogan “Protect. Invest. Togeteher“, cioè “Proteggere. Investire. Insieme” e  dichiarando il 2021 Anno degli Operatori Sanitari e Assistenziali. Importanti gli obiettivi della campagna come ad esempio: riconoscere e commemorare tutti gli operatori sanitari ed i sanitari che hanno perso la vita durante la pandemia; mobilitare gli impegni degli Stati membri, delle istituzioni finanziarie internazionali dei partner bilaterali e filantropici per proteggere ed investire negli operatori sanitari ed i sanitari per accelerare il raggiungimento degli O.S.S. e la ripresa del Covid-19. Il tema specifico del 7 aprile di quest’anno, promosso sempre dall’O.M.S., è stato “Costruire un mondo più giusto e più sano per tutti”. Il mondo, infatti, risulta ancora ineguale: le diseguaglianze sanitarie, oltre ad essere ingiuste, rappresentano una minaccia per i tanti progressi compiuti dall’umanità sino ad oggi.

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Autore dell'articolo: Mimmo Pirracchio

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