Covid-19: da riscrivere la storia del “paziente zero”

Dopo Mattia, indicato come primo paziente Covid-19 a Codogno, e la scoperta successiva del bambino milanese, positivo a dicembre 2019 dopo l’effettuazione di un test, uno studio recentemente pubblicato sul British Journal of Dermatology ha anticipato l’arrivo della pandemia in Italia al mese di novembre 2019.Sono stati i ricercatori dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’I.E.O. (Istituto Europeo di Oncologia), con il Centro Diagnostico Italiano e con altri Istituti stranieri, grazie ad approfonditi studi su una biopsia della pelle effettuata su una donna milanese di circa 25 anni; la stessa soffriva di una dermatite atipica agli inizi del mese di novembre con orticaria sulle braccia associato a mal di testa. Il Covid-19 risulta così anche una patologia cutanea ed è presente sul 5-10% dei pazienti.

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Autore dell'articolo: Mimmo Pirracchio

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